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Storie di sport, soldi ed errori

Puoi guadagnare 100.000 euro al mese ed essere finanziariamente fragile.

Sembra assurdo, eppure la storia dello sport è piena di campioni che hanno guadagnato cifre impensabili e, pochi anni dopo la fine della carriera, si sono ritrovati in enormi difficoltà economiche.

Ma il problema, quasi mai, è quanto hanno guadagnato. Il problema è cosa è successo a quei soldi dopo essere arrivati sul conto.

Un problema che non riguarda solo lo sport

Stili di vita cresciuti troppo velocemente. Case, auto, viaggi e spese costruite su entrate eccezionali, considerate per errore normali e infinite. Investimenti sbagliati. Amici, parenti e conoscenti trasformati improvvisamente in esperti finanziari. Consigli ricevuti da persone magari in buona fede, ma senza competenze.

E soprattutto una convinzione pericolosissima: “Guadagno così tanto che non finiranno mai.”

Il punto è che non esiste stipendio abbastanza grande da compensare per sempre un bilancio costantemente negativo.

Se entrano 10 e spendi 12, hai un problema. Se entrano 100 e spendi 120, hai esattamente lo stesso problema, solo più grande.

E questo non riguarda soltanto i campioni dello sport: riguarda chi riceve un’eredità importante e, per la prima volta nella vita, si trova a gestire una somma che non ha mai avuto; riguarda l’imprenditore che confonde il patrimonio dell’azienda con la propria ricchezza personale; riguarda chi vende una casa o un’attività; riguarda chi improvvisamente inizia a guadagnare molto più di prima; ma riguarda anche una normalissima famiglia.

Il patrimonio ha bisogno di una guida

Perché saper guadagnare denaro e saper gestire denaro sono due competenze completamente diverse.

Un grande sportivo ha un preparatore atletico, un fisioterapista, un nutrizionista, un allenatore. Un’azienda ha un commercialista, un avvocato, dei consulenti. Eppure, quando si parla del patrimonio costruito in una vita, ancora troppe persone pensano di poter improvvisare. O peggio: si affidano al consiglio dell’amico, del parente o di qualcuno che ha “fatto un investimento che sta andando benissimo”.

Il patrimonio ha bisogno di una regia, di qualcuno che aiuti a mettere ordine, che aiuti a capire quanto si può spendere, quanto deve essere protetto, quanto può essere investito, quali rischi si possono correre e quali, invece, potrebbero cambiare la vita in peggio. E soprattutto di qualcuno capace, qualche volta, di dire anche no.

La ricchezza non è quanto denaro passa dalle tue mani. È quanto riesci a trasformarne in libertà, sicurezza e possibilità future, e questo vale anche per i campioni dello sport.

E per farlo non basta guadagnare, bisogna imparare a gestire.

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