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Le 30 regole d’oro dei risparmi e degli investimenti

Abbiamo raccolto in questa guida le 30 regole principali da adottare per gestire al meglio i propri risparmi o investimenti.

Buona lettura!

1 – Affida i tuoi risparmi a una banca solida: è finita l’epoca in cui è la banca a darti fiducia; adesso sei tu, quando scegli una banca per aprire un conto corrente, a doverle accordare la tua fiducia. E sta a lei mantenere standard di sicurezza elevati nel tempo. Come scegliere una banca solida? Esistono degli strumenti per capirlo: gli indici di solidità e sicurezza delle banche sono consultabili e il tuo consulente finanziario potrà esaminarli e approfondirli insieme a te per aiutarti a fare la scelta giusta.

2 – Scegli una guida solida: una persona professionale, preparata, sincera, senza conflitto di interesse, una persona con la quale costruire un rapporto di fiducia che duri nel tempo. La relazione è al centro. Avere al tuo fianco uno specialista, un libero professionista che con te ha un filo diretto, è forse l’aspetto più importante.

3 – Analizza il tuo patrimonio e pianifica i tuoi risparmi: una buona pianificazione è il punto di partenza per costruire benessere finanziario nel tempo. Prima di scegliere strumenti e investimenti, è importante definire obiettivi, orizzonti temporali, esigenze di liquidità e livello di rischio sostenibile. Chi pianifica prende decisioni più consapevoli, riduce gli errori dettati dalle emozioni e aumenta le probabilità di raggiungere i propri obiettivi finanziari.

4 – La gestione del denaro è prima di tutto una questione di comportamento: le decisioni finanziarie non dipendono solo dalle conoscenze tecniche, ma anche dalle emozioni, dalle abitudini e dalle esperienze personali. Spesso non sono gli investimenti a determinare il risultato finale, ma il modo in cui reagiamo agli eventi lungo il percorso.

5 – Prima di investire, conosci il tuo rapporto con il rischio: il miglior investimento non è quello che rende di più, ma quello che sei in grado di mantenere anche nei momenti difficili senza compromettere il tuo piano.

6 – Costruisci un margine di sicurezza: mantieni una riserva di liquidità adeguata e non investire risorse che potrebbero servirti nel breve periodo. La serenità finanziaria nasce anche dalla capacità di affrontare gli imprevisti.

7 – I mercati nel tempo tornano sempre nei pressi delle loro medie (di crescita): gli eccessi, in una direzione o nell’altra, tendono sempre ad appiattirsi. I mercati ampi e diversificati tendono storicamente a convergere verso i propri trend di crescita di lungo periodo.

8 – Non esistono nuove epoche, ma lente trasformazioni digerite dai mercati: Voltaire diceva: “La storia non si ripete mai (è sempre diversa), l’uomo si ripete sempre”.

9 – Diversifica: geograficamente, a livello di asset, a livello di sottocategorie adatte ai vari cicli economici e inflattivi.

10 – Diversifica temporalmente con investimenti programmati e ribilanciamenti 1-2 volte l’anno.

11 – Compra di più quando i mercati scendono: aumentando il piano di accumulo e/o possibilmente comprando l’asset class macro ogni -15% di discesa del mercato. Perché proprio il 20%? Perché l’evidenza ci suggerisce che sia un livello statistico particolarmente interessante e potenzialmente profittevole.

12 – Reinvesti i dividendi e le cedole: usa l’accumulazione e non staccarli per metterli sul conto corrente a meno che non serva ad integrare il tuo reddito o pensione. L’interesse composto è l’alleato più fedele e forte che abbiamo.

13 – Mantieni la disciplina e rispetta il piano stabilito: una volta definita una strategia coerente con i tuoi obiettivi, evita di modificarla continuamente in risposta alle notizie o alle oscillazioni dei mercati. Le decisioni migliori si prendono prima che arrivino le emozioni; durante il percorso, il compito principale è mantenere la rotta.

14 – Cerca processi, non previsioni: nessuno può sapere con continuità cosa faranno i mercati nei prossimi mesi. Concentrati su ciò che puoi controllare: il tuo piano, la diversificazione, i costi, il risparmio e il comportamento.

15 – Paura e avidità sono i due grossi problemi che dobbiamo combattere nel tempo perché ci portano a compiere i due errori principali: comprare sui massimi e vendere sui minimi.

16 – Non ascoltare i guru che ti dicono come andranno le cose nel breve o medio termine, nessuno può saperlo. L’incertezza fondamentale è l’essenza stessa dei mercati. Il rendimento è il premio finale che remunera questa incertezza nel tempo. Impareremo a relazionarci con l’incertezza senza subirla.

17 – Quando hai dei dubbi o preoccupazioni chiama il tuo consulente perché è la tua guida, è legata a te da un filo diretto, è senza conflitto di interesse; è un’impresa che vive e cresce grazie anche a te, e studia, si prepara quotidianamente per esserti di supporto professionale, soprattutto nelle fasi difficili.

18 – Ignora il rumore quando è troppo forte, isolati. Il rumore serve a vendere giornali e a spostare ricchezza dagli impazienti, dagli inesperti e dai più deboli ai pazienti e ai più consapevoli.

19 – Diffida dei rendimenti elevati privi di un rischio evidente: in finanza non esistono guadagni elevati senza una contropartita. Se un investimento promette rendimenti superiori alla media, chiediti sempre quale rischio stai assumendo per ottenerli. Comprendere il rischio è importante quanto comprendere il rendimento.

20 – Non confondere il percorso con la destinazione: i mercati possono attraversare fasi difficili, correzioni e crisi anche molto profonde. Questo fa parte del viaggio. Nel lungo periodo, però, la storia insegna che la crescita è stata la regola e non l’eccezione. I mercati tentennano, oscillano e a volte crollano, mentre continuano a progredire nel tempo.

21 – Quando i mercati calano è perché tanti vendono. Ma a chi vendono? A qualcuno che compra e che ha una logica opposta alla loro. Solo che per farlo, tanti sono disposti a svendere per paura, mentre chi compra lo fa a saldo perché si lascia guidare da un processo in maniera consapevole e paziente.

22 – Un portafoglio ben diversificato all’interno di un corretto orizzonte temporale e con un protocollo serio alle spalle produrrà cali sempre recuperabili. Un portafoglio poco diversificato o addirittura esposto a rischi specifici (obbligazioni o azioni singole, certificati o derivati con sottostanti pochi titoli) può portare a perdite ingenti e non recuperabili.

23 – Ogni anno ci sarà almeno un motivo apparentemente convincente per disinvestire: una crisi geopolitica, una recessione, un evento politico o finanziario. La storia insegna che i mercati hanno sempre dovuto affrontare eventi inattesi e periodi di forte incertezza. Prima di modificare il tuo piano, chiediti se è cambiato davvero il tuo obiettivo o se stai semplicemente reagendo alle emozioni del momento. Le decisioni prese sotto l’effetto della paura raramente migliorano i risultati di lungo periodo.

24 – Le azioni premiano la pazienza, non l’impulsività: nel lungo periodo sono state il principale motore di crescita del patrimonio, ma il prezzo da pagare è la volatilità. Le fasi negative fanno parte dell’investimento e pesano sulla nostra mente molto più di quanto i periodi positivi ci gratifichino. Per questo il vero vantaggio competitivo dell’investitore non è prevedere i mercati, ma mantenere la disciplina quando gli altri la perdono.

25Non fare market timing: uscire dai mercati è facile, rientrare al momento giusto molto meno. Chi prova a fare market timing deve indovinare due decisioni: quando vendere e quando ricomprare. Sbagliarne una sola può compromettere gran parte del vantaggio ottenuto. Nel lungo periodo, una strategia coerente è spesso più efficace dei continui tentativi di anticipare i mercati.

26 – Quando fai una previsione, aggiungi sempre una domanda: “E se mi sbagliassi?” La diversificazione non serve a massimizzare i rendimenti, ma a ridurre le conseguenze degli errori inevitabili.

27 – La liquidità è uno strumento, non una strategia di lungo periodo: conservare una riserva per le spese impreviste è fondamentale, ma mantenere per molti anni somme eccessive ferme sul conto corrente espone al rischio di perdita di potere d’acquisto a causa dell’inflazione. Ogni euro dovrebbe avere una destinazione: sicurezza, spesa futura o investimento.

28 – Prima di cercare rendimenti più elevati, impara a risparmiare con costanza: nella fase di costruzione del patrimonio, la differenza maggiore la fanno le somme che riesci a mettere da parte con regolarità, più che qualche punto percentuale di rendimento in più o in meno. Il risparmio è il carburante degli investimenti.

29 – Concentrati su ciò che puoi controllare: non puoi decidere come si comporteranno i mercati nei prossimi mesi o anni. Puoi però controllare il livello di rischio che assumi, i costi, il risparmio, la diversificazione, l’orizzonte temporale e i tuoi comportamenti. I risultati dipendono soprattutto da queste scelte.

30 – Costruisci un piano abbastanza solido da resistere all’incertezza: nessuno può evitare le tempeste, prevedere ogni cambiamento o controllare i mercati. Possiamo però costruire un patrimonio ben diversificato, definire un percorso coerente e seguire un processo disciplinato. L’obiettivo non è prevedere il futuro, ma essere preparati ad affrontarlo.

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