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Rendimento, rischio e tempo

Vorremmo tutti un investimento che renda molto, non perda mai e sia disponibile in qualsiasi momento.

Ma c’è un problema: tutte e tre le cose insieme non esistono.

Il triangolo

Quando investi, ci sono tre elementi che devi mettere sul tavolo:

  • RENDIMENTO: quanto vuoi far crescere il tuo capitale.
  • RISCHIO: quanta incertezza e quante oscillazioni sei disposto ad accettare.
  • TEMPO: per quanto puoi lasciare lavorare il denaro senza averne bisogno.

Questi tre elementi sono collegati tra loro: se pretendi molto da uno, prima o poi dovrai concedere qualcosa sugli altri.

Vuoi poco rischio e denaro subito disponibile?

È possibile, ma normalmente devi accettare un rendimento più contenuto.

Se quei soldi potrebbero servirti tra pochi mesi, l’obiettivo principale non dovrebbe essere farli rendere il più possibile, dovrebbe essere averli disponibili quando servono, senza dipendere dall’andamento dei mercati.

È il principio alla base della riserva di liquidità.

Vuoi un rendimento più elevato?

Allora cambia qualcosa. Per cercare rendimenti maggiori devi generalmente accettare:

→ più oscillazioni;
→ maggiore incertezza;
→ oppure più tempo a disposizione.

L’azionario ne è l’esempio più semplice: può offrire interessanti prospettive di crescita nel lungo periodo, ma nel frattempo può attraversare anche fasi molto negative.

Il rendimento potenziale ha un prezzo: il rischio.

Ed è qui che entra in gioco il tempo

Il tempo non elimina il rischio, ma può cambiare profondamente il modo in cui possiamo affrontarlo.

Un investimento che sarebbe poco adatto per un obiettivo tra 12 mesi può avere molto più senso per un obiettivo tra 15 o 20 anni. Per questo due persone con lo stesso patrimonio potrebbero avere portafogli completamente diversi.

Non conta solo quanto denaro hai, conta soprattutto quando ti servirà.

L'errore più comune

L’errore più comune è chiedere:

“Qual è l’investimento che rende di più?”

prima ancora di chiedersi:

“Quando mi serviranno questi soldi?”

“Quanto posso accettare che oscillino?”

“Cosa succederebbe se proprio nel momento in cui ne ho bisogno il mercato fosse in perdita?”

Il rendimento viene dopo, prima bisogna capire che lavoro deve fare quel denaro.

Investire bene non significa eliminare ogni rischio, significa decidere quali rischi vale la pena assumersi, per quali obiettivi e per quanto tempo.

Per questo un portafoglio dovrebbe partire dalla tua vita, non dai prodotti finanziari.

Prima gli obiettivi, poi il tempo, poi il rischio, solo alla fine, il rendimento.

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