Le 8 parole bancarie che tutti fingono di capire
Ci sono alcune parole bancarie che vediamo continuamente sull’home banking, nei contratti o quando parliamo con la banca. Il problema è che spesso non le capiamo perché nessuno ce le ha mai spiegate davvero.
In questo articolo voglio provare a farlo in modo semplice. Ecco 8 parole bancarie che tutti fingono di capire!
1. Data valuta
La data valuta è la data da cui un movimento sul conto viene considerato valido per il calcolo degli interessi, ma non sempre coincide con il giorno in cui fai o vedi l’operazione.
Per esempio se fai un versamento oggi, la data valuta può essere domani. Quindi l’operazione può apparire subito sul conto, ma iniziare a “contare” ufficialmente dal giorno successivo.
2. Data contabile
Qui nasce spesso un po’ di confusione.
Quando una banca dice che un’operazione è “contabilizzata”, significa che quell’operazione è stata registrata ufficialmente sul conto.
Per questo nell’home banking puoi trovare due numeri diversi: saldo contabile e saldo disponibile.
Il saldo contabile comprende le operazioni già registrate dalla banca. Il saldo disponibile, invece, indica quanti soldi puoi realmente utilizzare in quel momento.
Esempio: hai 1000 € sul conto, hai appena pagato 100 € con la carta, ma quel pagamento non è ancora stato contabilizzato. Il saldo contabile potrebbe essere ancora 1000 €, mentre quello disponibile potrebbe essere già 900 €.
3. Plafond
Il plafond è semplicemente un limite massimo.
Se la tua carta di credito ha un plafond di 2000 €, significa che non puoi spendere più di 2000 € entro il periodo previsto dalla banca, anche se sul conto hai molti più soldi. È, in pratica, il “tetto” della carta.
Se per esempio hai 10 000 € sul conto, ma il plafond della carta è 2000 €, con quella carta non puoi fare una spesa da 3000 € (a meno che il plafond non venga aumentato).
4. Giacenza media
La giacenza media indica quanti soldi, in media, hai avuto sul conto durante l’anno. Non è il saldo che hai oggi e non è neppure quello che avevi al 31 dicembre, è una media.
Se per alcuni mesi hai avuto 2000 € sul conto e per altri mesi 10 000 €, la giacenza media cerca di rappresentare quanto denaro è rimasto mediamente sul conto nel corso dell’anno.
È un dato che viene utilizzato, per esempio, anche per il calcolo dell’ISEE.
5. Domiciliazione
La domiciliazione è l’autorizzazione che dai a un’azienda a prendere automaticamente dal tuo conto i soldi necessari per pagare una spesa: bolletta della luce, telefono, palestra, assicurazione o rata di un finanziamento.
Invece di ricordarti ogni volta di fare il pagamento, autorizzi l’addebito automatico sul conto.
6. Fido
Il fido è una somma di denaro che la banca ti permette di utilizzare anche se sul conto non hai abbastanza soldi.
Per esempio, se hai 500 € sul conto e un fido di 3000 €, in certe condizioni puoi spendere anche più dei 500 € che possiedi realmente, utilizzando parte del denaro messo a disposizione dalla banca.
È quindi una forma di credito e, come ogni credito, ha condizioni, limiti e costi.
7. Scoperto
Lo scoperto si verifica quando spendi più soldi di quelli presenti sul conto e il saldo diventa negativo.
Per esempio, se sul conto hai 200 € e viene effettuato un addebito da 300 €, il conto può finire a -100 €: quello è uno scoperto.
Se hai un fido autorizzato, potresti essere semplicemente dentro il limite che la banca ti ha concesso.
Se invece non hai un fido, andare “in rosso” può comportare costi e rischi diversi.
8. Beneficiario
Il beneficiario è chi riceve il denaro di un bonifico: è il destinatario del pagamento.
Sembra banale, ma è uno dei dati più importanti da controllare prima di confermare un bonifico. Perché una volta inviato il denaro alla persona sbagliata, recuperarlo può diventare molto complicato.
Queste parole bancarie sembrano banali e di poca importanza. Ma capire il linguaggio della banca significa anche capire meglio cosa succede ai nostri soldi, e spesso bastano pochi concetti per evitare errori, costi inutili e incomprensioni.
La finanza personale parte anche da qui: sapere cosa significano le parole bancarie che utilizziamo ogni giorno.

